Qualche settimana fa Repubblica lanciava un appello a tutti i “cervelli in fuga” dall’Italia, in risposta alla famigerata riforma Gelmini. Avevo pensato di partecipare mandando la mia storia personale; poi pero’, leggendo di giorno in giorno le ignobili notizie sul sitema dei concorsi universitari, ho preferito desistere. Desidero adesso contribuire a questo blog, raccontando in breve la mia esperienza.
Sono un regista, artista e scenografo, classe ‘73. Per portare avanti il mio lavoro ho sempre viaggiato e vissuto all’estero fin dall’età di 20 anni. Sin qui nulla di strano, viaggiare non è solo importante ma è anche un obbligo per chi voglia avere una formazione al passo con i tempi ed uscire da un pericoloso provincialismo in cui ci si auto celebra.
Anni fa quando mi laureai con 110 e lode in Italia, chiesi ingenuamente ad un docente del mio Ateneo se sapesse di qualche Dottorato….Mi rispose seccamente: “Non ne dobbiamo neanche parlare”. Allora fui deluso dal fatto che non ero stato preso seriamente in considerazione. Oggi, alla luce di un’esperienza internazionale diversa, più semplicemente penso: “ma perchè mai debbo chiedere il permesso ad un docente, per partecipare ad un concorso pubblico…?”.
Dopo circa 5 anni passati in Austria a collaborare con l’artista Viennese Hermann Nitsch, nel 2003 approdo nel Regno Unito.
Inizialmente ero venuto a Londra per fare un Master in una delle istituzioni leader nel campo del design e dell’arte: Il Central Saint Martins College of Art and Design.
La selezione d’ingresso per gli studenti era piuttosto severa. L’anno dopo, a Master finito, l’universita’mi ha offerto di dirigere un workshop per loro. L’anno dopo ancora, il Direttore del Corso di Laurea mi ha chiesto se potessi prendere il suo posto per un semestre, perché era impegnato con un lavoro di ricerca (in Cile!).
L’anno scorso ho insegnato per oltre 250 ore in tre corsi: 2 Masters ed un BA.
Nel frattempo, l’universita’ ha finanziato la mia ricerca, ed ho avuto ogni anno (sin dal primo) un budget di circa 10.000 euro per lavorare all’estero (Polonia, Italia) con i miei studenti.
Quest’estate ho partecipato ad un concorso per docenza come Lecturer alla Goldsmiths-University of London (un’altra istituzione d’eccellenza e di grandissimo prestigio internazionale). Ho letto del concorso sul giornale. Ho mandato una lettera ed il curriculum. Sono stato selezionato per l’intervista. C’erano altri 6 candidati per quel posto e due di loro erano interni all’Università!!! Ho vinto il posto. Non conoscevo nessuno, né dentro l’Università, né in commissione.
Questa è una storia ordinaria in Gran Bretagna (o forse è meglio dire in un paese civile).
Andrea Cusumano
Lecturer Scenography - Goldsmiths-University of London.
Associate Lecturer MA/BA Performance Design & Practice, MA Creative Practice for Narrative Environment - Central Saint Martins College of Art and Design, London.
Lecturer European Theatre Arts- Rose Bruford College, Kent
